lunedì 31 agosto 2009

INCROSTAZIONI POLITICHE (La Sveglia – 24.09.08)

VIAKAL é stato eletto miglior prodotto dell’anno 2008 contro le incrostazioni da calcare, in cucina ma soprattutto nei bagni. Io lo uso. Funziona.
La politica italiana dovrebbe usarne in abbondanza periodicamente per rimuovere le incrostazioni politiche, cioè rimuovere i personaggi politici incrostati da tempo nei posti di potere.
L’incrostazione politica é la madre di Clientelismo, il quale ha un fratello di nome Corruzione che periodicamente visita la madre. Tutti e tre soffrono di un male terribile: la depressione. In Italia abbiamo entrambe le varianti cliniche: la depressione morale e la depressione economica.
Purtroppo, quando un Paese é affetto da questa malattia non ha scampo. Poco a poco, le Regioni, le Provincie ed i Comuni sono contagiati, si deprimono, perdono la morale e vanno diritto verso lo sfascio economico.
Tutti o quasi i cittadini vengono infettati da questo maledetto male.
L’unica soluzione, consigliata dai maggiori esperti del mondo, é VIAKAL in forti dosi, prima e dopo di ogni elezione.
Sono molti i casi in cui il politico-malato si vanta di essere da anni in una posizione politica, di essere un’istituzione nella città o nella Nazione, dal semplice Consiglio comunale alla Camera. Altri sognano di fare il Senatore o magari il Sindaco e nel frattempo, per decenni, rimangono ben incrostati nella politica aspettando il momento buono.
VIAKAL pulirebbe tutto, tornerebbe tutto spendente ed il sole dell’Oriente illuminerebbe la Città.
Neanche Ortona é stata risparmiata dal male. Ci sono politici incrostati da decenni in Consiglio comunale, altri incrostati nelle istituzioni (sono sempre Presidente di qualcosa), altri nei Sindacati, altri ancora nei Partiti. La città intera é incrostata e le manifestazioni del male si vedono ad occhio nudo.
Depressione morale, sfascio economico. All’Oriente ci sono solo nuvole.
Gli stessi cittadini ne soffrono in prima persona: disoccupazione, servitù politica, il mondo ridotto in una piazza, cultura politicizzata, gioventù offesa, servizi terzomondisti.
VIAKAL il Salvatore aiutaci tu.

venerdì 28 agosto 2009

PRECISO COME UNO SVIZZERO – 6

L’11 Giugno finisce anche il ballottaggio. Dai primi risultati avevamo capito che sarebbe stata dura, poi dopo la metà dei seggi era chiara la sconfitta. Pazienza, sono cose che succedono. Però la grande sorpresa doveva ancora venire !
Enzo durante il periodo del ballottaggio non si era visto e non aveva partecipato alla campagna. Ho pensato al suo disaccordo nella scelta dell’alleanza sia del suo partito che della mia, però come sempre faccio rispetto le idee di ognuno tanto che non ne ho mai parlato nè ho chiesto spiegazioni dettagliate. Qualche giorno dopo su La Piazza esce un breve commento di Enzo che da segretario dei Comunisti Italiani analizza il risultato. Realmente rimaniamo tutti a bocca aperta leggendo che mi accusava di aver “mercanteggiato ad esclusivo titolo personale, nonostante il consiglio di non farlo, e per suo tornaconto, l’apparentamento con Tommaso Coletti”. Ho lasciato perdere e non l’ho neanche chiamato per chiedere spiegazioni. Molti mi hanno chiesto di che cosa si trattasse, ma purtroppo non ho potuto dare nessuna risposta plausibile.
Intanto quelli del partito, quelli che la campagna elettorale l’avevano fatto davvero, cominciano a discutere di tutta una serie di cose “interne”, mentre io che ero un “esterno” rimasi semplice spettatore. Il segretario provinciale mi ringrazia pubblicamente a mezzo stampa per il mio operato, l’impegno, il risultato, eccetera. Tutto questo finché un paio di settimane dopo esce un manifesto sul tabellone del partito con una serie di beghe interne e di accuse dove Enzo ribadiva di nuovo il mio “mercanteggiamento con Coletti”. Nessuno fino ad oggi ha mai saputo di cosa si trattasse esattamente, né Enzo ha spiegato a me personalmente o pubblicamente le modalità del mio tornaconto personale. Passati ormai oltre 26 mesi, possiamo dire che si é trattato di un momento d’ira, di una crisi esistenziale, di un malinteso o chissà di cos’altro. Gli attori di tutto questo conoscono benissimo il mio modo di fare politica per quel po che ne faccio, l’opinione pubblica avrà pensato chissà a quale intrigo. Tutti sanno però che sono PRECISO COME UNO SVIZZERO.
Fine.

giovedì 27 agosto 2009

PRECISO COME UNO SVIZZERO - 5

Ovviamente nessuno credette alla risposta, neanche quelli che erano con lui che si guardarono in faccia sorpresi, però a quel punto la palla passò a Remo. Perché non disse nulla al momento dell’incarico ? In pratica la storia si trasformò nel gioco dell’oca, torna alla casella di partenza.
Nell’ultimo comizio in piazza porto la documentazione che nel frattempo mi ero letto bene. Denuncio pubblicamente il fatto, non che esistesse una società, ma che c’era questa diciamo anomalia con l’incarico. La scena del comizio fu forte. Remo si offese terribilmente per questo, m’insultò un paio di volte, mi tolse il saluto e pensò e disse che qualcuno si era servito di me per colpirlo. Niente di più sbagliato, anche se non sembra, sò benissimo quello che faccio, lo faccio fino in fondo e soprattutto lo faccio liberamente. Non ci vuole una grande scienza per capire il conflitto d’interesse che c’é stato, come dice il proverbio: é come raccomandare le pecore al lupo.
Io credo, e lo credono tutti, che non é sano nominare assessore all’Urbanistica una persona titolare di una società immobiliare, indipendentemente da chi sia. Però bisogna dire che in questo caso Fratino, che era il maggiore responsabile essendo Sindaco, é stato furbo ed ha taciuto, invece Remo ha montato una tragedia greca e fino ad oggi si strappa i capelli disperandosi per le cattiverie che gli ho fatto e che gli fanno un po’ tutti.
Conosco bene i due personaggi, dopo il mandato in corso speriamo che se la cavino.
In una riunione sempre a casa mia Enzo non era molto d’accordo su questa soluzione, pensava di accettare l’alleanza senza nessuna condizione, gratis, forse si sentiva escluso o forse era una forma di principio politico. Comunque nella stessa riunione dissi chiaramente che il mandato che mi avrebbero dato in caso di vittoria era a disposizione del partito indicando Enzo o Osvaldo a sostituirmi. Per me non era assolutamente importante, é chiaro e lo sanno tutti. L’importante era che per la prima volta un esponente della sinistra si poteva occupare di politiche sociali, non mi sembra poco.
Il giorno dopo riunione a 3 con Coletti, brevissima. Per il vicesindaco avevano già in mente Pina ed era difficile cambiare, per l’assessorato si parlava delle politiche sociali. Ricordo ancora la sorpresa di Coletti sentirsi cambiare una poltrona ben retribuita per un assessorato difficile! Alla fine lascio aperta la possibilità per Pina e chiudo con l’assessorato. Il resto é noto, il popolo ha scelto Fratino.
L’esperienza questa volta era terminata definitivamente, un’esperienza che mi mancava dalla collezione, senza dubbio positiva. Due cose mi rimasero ben impresse. Parlare con la gente che ti deve votare che é differente da quella che conosci e incontri normalmente per strada. Anche la mia posizione era differente. Mi sorprese molto la forza, la caparbietà, la volontà di Coletti. Un vero Caterpillar, una macchina da lavoro. Lo supponevo, ma la realtà ha superato di due volte le attese. A parte le idee politiche e di vita diverse, effettivamente, nel bene e nel male, é uno speciale.
Segue >

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