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giovedì 28 ottobre 2010

Aggiornamento sull’incontro con gli inquilini di San Giuseppe


La riunione si è svolta all’interno del salone della parrocchia di San Giuseppe con la partecipazione della totalità dei soggetti interessati a controprova che il problema è sentito da tutti. Dopo una ampia relazione del coordinatore della lista , Franco Musa, si è aperta la discussione con la partecipazione attiva sia di coloro che non vogliono spostarsi a Fontegrande (sono la maggior parte) e sia di coloro che ritengono opportuno spostarsi andando ad abitare (subito) in un ambiente  migliore.
Città Nostra ha proposto di fare un tavolo di approfondimento dell’argomento cercando di salvaguardare le esigenze di tutti ed ha indetto una riunione per martedì 2 novembre alla presenza del comitato degli inquilini e due avvocati che presteranno la loro opera a titolo gratuito (gli avvocati sono Ilario Cocciola e Roberto Serafini) per cercare soluzioni giuridiche che abbiano piedi per camminare per eventuali azioni legali.

Terremo informati tutti anche attraverso questo spazio che Gianni di Gregorio ci concede e per questo lo ringraziamo a nome di tutti.

martedì 26 ottobre 2010

COMUNICAZIONE "CITTA' NOSTRA"


Mercoledì 27 ottobre alle ore 18.00
presso il salone della parrocchia di San Giuseppe
riunione per gli inquilini che dovrebbero spostarsi  a Fonte Grande.
L’incontro è stato indetto dalla
lista civica“ Città Nostra “ 
per dare tutte le informazioni
reali su questo argomento.

domenica 2 agosto 2009

ATER - COMUNE - CITTADINO: CHI TRUFFA A CHI ? (La Sveglia – 11.06.08)

Bella domanda questa !
L’ATER di Chieti gestisce una cospicua quantità di alloggi che deve assegnare secondo norme semplici e ben chiare: il reddito.
Ad Ortona una parte degli alloggi é gestita dal Comune che ha il compito di controllare il rispetto delle regole e bandire con atto pubblico l’eventuale assegnazione dei nuovi alloggi disponibili. Anche l’ATER ha questo compito che però svolge molto male già che risultano alloggi assegnati a persone o famiglie in tutta la provincia con dichiarazioni dei redditi altissimi o addirittura falsi. Ci sono innumerevoli casi ed é facile verificare.
Il Comune di Ortona, il Sindaco in prima persona, dovrebbe verificare periodicamente il reddito di ogni assegnatario, soprattutto quelli di vecchia data che, con gli anni, ha cambiato la propria condizione economica.
Spesso succede che con il cambio di livello economico o per altre ragioni, l’assegnatario cambia addirittura la sua residenza di fatto o si trasferisce altrove, rimanendo assegnatario dell’alloggio e facendone un uso improprio ed illegale (ci vivono i figli ormai adulti, parenti, vacanze estive, ecc.).
Il controllo da parte della Polizia municipale é inesistente. Non si é mai verificato un controllo serio con risultati seri. Questa non é una responsabilità da poco di fronte ai cittadini, saremmo tutti più contenti con meno multe e più controlli.
Se un cittadino (per esempio io o tu) vuole sapere come stanno le cose, vuole un’informazione, nomi, liste, documenti, si trova di fronte al muro della Legge 675 del 31/12/96 sulla privacy e del trattamento dei dati personali (D.lg. 196 del 30/06/2003). Così mi ha risposto il Direttore dell’ATER Chieti (ing. Domenico Recchione) ad una lettera da me inviata, molto meglio del Sindaco che invece non mi ha neanche risposto (una sana abitudine del politico italiano intelligente). La Privacy in tutto questo non ha niente a che vedere. Gli atti pubblici di Enti pubblici devono essere e sono pubblici. Non c’é niente da nascondere.
Mi sembra che l’accusa sia pesante.

sabato 1 agosto 2009

IL COMUNE REGALA LE CASE DELL’ATER (La Sveglia – 25.05.08)


Il titolo é una provocazione che serve per attirare l’attenzione dei cittadini verso un problema sociale, economico e di legalità.
L’A.T.E.R. é l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, cioé quell’istituto che gestisce a livello provinciale la cosiddetta “casa popolare”.
Subito dopo la guerra lo Stato ha pensato bene di farsi carico di milioni di cittadini senza una casa costruendo interi quartieri per alloggiare le famiglie più bisognose. Poi, negli anni, ha dato la possibilità di riscattare questi appartamenti, attraverso agevolazioni finanziare. Moltissimi hanno approfittato e con grandi sacrifici sono riusciti ad avere una casa propria.
Attualmente, altri, per diverse ragioni, sono alloggiati presso queste case, pagando solo un contributo per la manutenzione. Tutto questo succede in tutta Italia ed anche nel nostro Comune di Ortona.
Io personalmente, nelle settimane scorse, ho cercato di capire il funzionamento delle assegnazioni, dei controlli, del ruolo degli amministratori e delle istituzioni preposte. Mi sono trovato di fronte ad un muro d’omertà.
L’ufficio ATER ad Ortona non da informazioni perchè i dati sono coperti dalla legge sulla privacy, il Sindaco fa finta di non sapere dopo vent’anni in questa funzione, la Polizia municipale (vigili) non controlla né accerta, i Consiglieri comunali dei vari partiti sono in alto mare, l’Ufficio casa del Comune addirittura é in pieno oceano, il Presidente della Provincia, Coletti, attualmente dipendente in aspettativa dell’A.T.E.R. dove è stato assunto nel 1980, non si occupa proprio del tema.
Nel Febbraio 2007 l’ATER di Chieti annuncia pomposamente, d’accordo con la Guardia di Finanza e i Comuni di Chieti, Francavilla ed Ortona, la nuova strategia: tolleranza zero verso gli abusivi ed irregolari negli alloggi popolari.
E così via passando per tutti i vari organi, enti e personaggi del Comune e della Provincia, tutti uniti in modo trasversale tra il disinteresse sociale e l’interesse politico.
La puzza di marcio e d’illegalità arriva fino in piazza.

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