Voglio riprendere un passaggio importante menzionato durante la presentazione di PATTO per ORTONA riguardante i giovani. Il 3° filmato purtroppo é venuto tagliato e non é stato possibile ascoltare tutta la mia esposizione.
Ho lasciato volutamente questo argomento per ultimo, perché é il più importante e forse perché é quello che mi sta più a cuore.
La prima cosa che voglio dire ai giovani sotto i 30 anni é questo: SCUSATECI.
Scusateci, a noi della nostra generazione, per avervi consegnato una città ed una società in queste condizioni.
Una città che non vi offre opportunità valide di lavoro, che non vi permette di sposarvi con la vostra amata o il vostro amato, che vi chiude il cervello con questa mentalità del secolo scorso, che non vi offre svago, centri d’aggregazione, cultura.
Spesso quelli della mia generazione sono critici verso i giovani d’oggi. Sbagliano.
I giovani d’oggi sono svegli, molto capaci, ma si muovono con difficoltà in questa società che noi stessi abbiamo creato.
Sembra strano dirlo, ma é così e perciò lo dirò.
Fino a qualche anno fa eravate voi giovani a dipende da noi cinquanta e sessantenni. Tutto dipendeva da noi. Voi eravate ragazzini e non potevate fare molto.
Oggi no, tutto é cambiato. Siamo noi ad essere nelle vostre mani.
Si, siamo nelle vostre mani.
Siamo noi a dipendere dalla vostra capacità di cambiare questa società.
Ora tocca a voi rimettere un po’ d’ordine e ristabilire le priorità dei valori che noi forse abbiamo invertito.
Solo voi potete farlo. Non commettete il nostro stesso errore, il grande errore di lasciar fare agli altri. Gli altri non lo faranno bene come voi.
Perciò rimboccatevi le maniche, visto che ne avete anche la forza fisica, e fate qualcosa per voi e per la società a cui appartenete.
Se non lo fate siete già la generazione passata.

