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mercoledì 8 settembre 2010

IL TURISMO DELLE ISOLE FÆR ØER

Italia 5 - Isole Fær Øer 0. Siamo proprio più forti.
Ma contro chi abbiamo giocato, dove stanno queste Isole Fær Øer ?
Stanno lontano, molto lontano, in mezzo all’oceano Atlantico tra l’Islanda, la Norvegia e la Scozia.
Sono un’insieme di isole e scogli battuti dal gelido vento del nord dove vivono circa 50.000 sudditi del Regno di Danimarca.
E tutto questo che c’entra ? Guardiamo come hanno organizzato il loro turismo.


Osservate la genialità di questi isolani nel proporre il loro territorio, osservate la limpidezza grafica della pagina, osservate le avanzate soluzioni tecnologiche, la qualità delle foto e dei video.
Fate click sulla prima foto della pagina in alto e dal video capite subito cosa si offre.
Poi date un’occhiata a “about . . . “ e trovate tutto. Il top tecnico per me sono le previsioni del tempo. Mai visto una cosa del genere (ottimo sito norvegese).
Guardate i filmati e le foto (Online Galleries). Lo scenario é fantastico. I video (ben 25!) sono di altissima professionalità e tutti HD.
Passate per “What to do” e osservate il base dati degli eventi, dei ristoranti, della vita notturna, dei caffè, dello shopping, musei ed altre attività.
Le brochures digitali sono perfette. Certo, lo stile é molto nordico, ma é tutto ben fatto.
Bene, tutto questo per dimostrare che un prodotto turistico si può offrire in un modo semplice ma efficentissimo, senza tanti fronzoli politici ma con professionalità.
Io spero vivamente che l’assessore Di Martino legga questo post e che visiti dettagliatamente la pagina segnalata e rifletta. Voglio che rifletta molto, che si prenda del tempo e che cominci a pensare ad un progetto serio di comunicazione per il turismo di Ortona e della Provincia. Ci sono mille modi per farlo, non solo copiando alle isole Fær Øer.
Infine, io credo che non andrò mai a visitare queste isole, il 62° parallelo nord per me sarebbe un record, ma sicuramente un messaggio del genere stimola un interesse e fa sognare.

domenica 22 agosto 2010

NOTTE BIANCA 2010


E’ tornato il giorno ed il sole é splendente, nonostante tutto.
La Notte Bianca é passata.
L’idea della prima notte bianca é stata culturale, in pratica lasciare aperti musei e chiese per tutta una notte ed organizzare spettacoli culturali e d’intrattenimento.
Ad Ortona sono bastati pochi anni e l’impegno di alcuni assessori per trasformarla in una gran sagra paesana.
Ho fatto un giro di alcune ore e non ho trovato niente di culturale, zero musica, solo rumore amplificato al massimo. La solita invasione di bancarelle con gli articoli più svariati (baccalà, aspirapolveri, cuscini, caciocavallo e braccialetti).
Non ne possiamo più, ogni volta che si pensa ad un evento essere invasi da tutte queste bancarelle. Bisognerà trovare una soluzione a questa sindrome della bancarella ortonese.
Poi 4 spettacolini di terzo livello distribuiti quà e là, alcolici a volontà, caldo afoso, la festa del PD semideserta, molti ragazzini e pochi giovani.
Non mi sembra ci sia stato un gran movimento nei musei ortonesi.
La firma degli organizzatori é stata chiarissima: Leone di Lernia, quanto di più trash, demenziale e scurrile ci sia sul mercato dello spettacolo.
Dopo questa nottata dobbiamo fare due riflessioni.
Se questo é il progetto per incrementare il turismo allora dobbiamo cambiare immediatamente l’assessore al turismo, ROCCO RANALLI, il quale dimostra palesemente di non avere idea di quello che dovrebbe fare. Più facciamo passare il tempo e peggio sarà per risollevare l’economia turistica di questa città.
Se poi si vuole aiutare il commercio e far vendere qualche caffé o paio di mutande in più e si pensa che questa cafonata risolva la situazione, allora vuol dire che l’assessore preposto, sempre lo stesso ROCCO RANALLI, prima ancora di farlo dimettere bisogna bloccarlo fisicamente.
Su questo argomenti sono proprio curioso di seguire gli sviluppi politici dei prossimi giorni e mi farà piacere dettagliare la mia opinione a riguardo.
La NotteBianca é stata proprio grigia, una vera vergogna per il livello culturale di cui la città si fregia.
Unico aspetto positivo: almeno per questa serata abbiamo avuto l’acqua che invece sistematicamente viene tolta tutte le sere per tutta l’estate.

sabato 26 giugno 2010

IL SACCHEGGIO CONTINUA 2

Ho letto La Piazza di ieri e soprattutto ho visto le foto.
Evidentemente siamo al “Delirio di Stato”.
Organizzare una cosa del genere evidenzia due grandi problemi:
1 - La Regione Abruzzo ha soldi da buttar via finanziando direttamente e indirettamente, attraverso i Comuni, operazioni relazionate prevalentemente alla Chiesa che normalmente viaggia sempre a scrocco. Muovere un centinaio di persone dall’Abruzzo alla Galizia per promuovere un Santo é l’evidenza del rapporto tra una “certa politica” con una “certa chiesa”.
Si da per certa l’autenticità delle reliquie di San Tommaso e del relativo braccio, sapendo perfettamente che questo non ha assolutamente nessuna certezza scientifica.
2 - La promozione turistica sia dell’Abruzzo che di Ortona é chiaramente sbagliata e fasulla, non servirà a niente. Canali e metodi sbagliati.
Volendo fare un “Protocollo d’intesa”, il quale in pratica é solo aria fritta senza un lavoro sul territorio, sarebbero bastate 2 o 3 persone invece di portarne 100, tra assessori, sindaci, damigelle, fotografi, portaborse, ruffiani ed altri.
I risultati non tarderanno: un pacco di fatture da pagare e i soliti pochi turisti ad Ortona.

ORTONA in 5 minuti by Mario Paolini

Mario Paolini batte gli assessori al turismo di tutto l'Abruzzo 10 a 0.
Senza andare a Santiago de Compostela, senza spendere un euro, senza fasce tricolori, senza il vescovo, senza damigelle, fotografi, portaborse e ruffiani.
Mario Paolini passa alla finale, tutti gli assessori al turismo retrocedono in serie Z.

mercoledì 12 maggio 2010

I Progetti per il turismo dell’Assessore Di Martino (La Sveglia – 28.04.10)

Da un po’ di tempo si riparla di San Tommaso collegato al turismo di Ortona. L’assessore Di Martino ha rispolverato ancora una volta il suo vecchio e ormai zoppo cavallo di battaglia.
Ancora una volta, nonostante la privilegiata posizione di Assessore provinciale, guarda al turismo con l’occhio del politico invece che dell’amministratore.
Ripetere, anzi direi scopiazzare senza buonsenso, il Cammino dell’Apostolo Iago per l’Apostolo Tommaso ad Ortona é solo una sciocchezza commerciale che non darà nessun beneficio alla città e da cui la Chiesa e l’Arcivescovo Ghidelli dovrebbero invece prendere le distanze.
Ci sono due importanti ragioni:
-Secondo l’Assessore Di Martino la nostra principale risorsa turistica é San Tommaso Apostolo. Un po’ difficile da credere. Il turismo religioso (in realtà é pellegrinaggio) ha un suo significato particolare, ma non ha una valenza economica o di sviluppo; é un “tocca e fuggi”, é irrilevante sul piano numerico e delle presenze medio-alte. Tengo a precisare che per la Città S. Tommaso rappresenta un simbolo importantissimo e che, al di là delle idee di ciascuno, io stesso, specialmente all’estero, parlando della mia Ortona menziono il nostro Castello Aragonese, il nostro Cimitero Canadese e il nostro Apostolo Tommaso, Francesco Paolo Tosti, ecc..
Il senso storico di Santiago de Compostela é completamente differente da San Tommaso, come é completamente differente il senso commerciale. Le cifre sul numero di pellegrini fornite da Di Martino in dichiarazioni e sulla stampa sono sbagliate, ben lontane da quelle vere e ufficiali.
Si progetta invece l’ennesimo viaggio, in questo caso a Santiago de Compostela, per inutili gemellaggi e scorribande istituzionali, sembra addirittura con il Presidente Chiodi, del solito gruppo di politicanti a spese del cittadino per ripetere l’ennesima volta il nulla in concreto.
Anni fa Di Martino si diresse verso l’India alla ricerca dell’Apostolo Tommaso, riportando solo una lunga nota spese, oggi si prepara a viaggiare verso occidente e riporterà un’altra lunga nota spese, questa volta a carico della Provincia di Chieti.
- Il turismo é ben altro. Oltre ai luoghi, ai monumenti, alle bellezze naturali bisogna avere le strutture, il personale, l’organizzazione. Ortona, purtroppo non ha nulla di tutto questo. La città é sporca e scalcinata, il personale addetto al turismo é saltuario, con poca professionalità, precario al massimo. Gli operatori, grandi e piccoli, sono abbandonati a se stessi, l’indotto artigianale, culinario e dell’ospitalità offrono ben poco.
Ancora una volta si lucida la punta della piramide e si nasconde tutto il resto. Bisognerebbe invece iniziare a lavorare dalla base, basterebbe copiare da qualunque cittadina dell’Umbria o delle Marche, per non andare troppo lontano, e così evitare sperperi ed avere il turismo come attività produttiva di Ortona.
Dopo un anno di gestione questo é il risultato che l’Assessore Di Martino propone al turismo di Ortona. Se tanto più tanto mi da tanto, se tutto va bene siamo rovinati.
Consiglio a tutti la lettura di “La Via Lattea” (Odifreddi-Valzania) – Editore Longanesi. Parla della camminata Roncesvalles-Santiago de Compostela di un ateo e di un cattolico.

Gianni di Gregorio

domenica 4 aprile 2010

Google ad Ortona


Come potete vedere Google ha mappato anche Ortona. La tecnologia non finisce mai di stupirci!
In questo modo potete passeggiare senza muovervi di casa e vedere tante cose.
Lo stesso potrà fare un potenziale turista prima di decidere di visitare la nostra città. Chissà che Di Martino non si faccia venire una delle sue geniali idee per incrementare il turismo ad Ortona.
Muovete il mouse ed i tasti con le frecce e navigate dentro la foto. Avete bisogno di una buona banda larga e di un computer con un po’ di memoria RAM.
Buona passeggiata.


Visualizzazione ingrandita della mappa

sabato 24 ottobre 2009

CULTURISMO – Cultura & Turismo

Una delle cose più interessanti nel panorama della comunicazione nella nostra città è senza dubbio “METROPOLIS” di Gianni di Gregorio. Mi sembra finalmente, dico, un tentativo di abbattere qualche inutile steccato che esiste e persiste e che non porta niente di buono per la comunità.
Non è piaggeria! Come si fa tra gente con la schiena dritta, quello che penso di Gianni di Gregorio non glie l'ho certo mandato a dire.
Questa possibilità che mi viene da lui offerta, di parlare, interagire (si dice così?), direttamente con un numero indefinito di persone che usano il PC è stimolante sotto tanti punti di vista.
L'argomento che ho scelto è il “culturismo”, non quello che si fa nelle palestre ma quello che unisce il turismo alla cultura o viceversa.
Immodesto quale sono penso di avere fatto qualcosa d’importante per la cultura ed il turismo nella nostra città.
Da qualche mese sono assessore alla cultura ed al turismo della Provincia di Chieti, delega che ho fortemente desiderato, dovendo superare anche la “contrarietà” del territorio al mio ingresso in giunta.
Il Presidente Di Giuseppeantonio ha scritto nel programma elettorale che il turismo deve diventare la seconda risorsa della Provincia di Chieti e scherzando mi dice “Remo facci sognare...”.
Sto lavorando su alcuni progetti che uniscano la cultura al turismo e diverse altre cose. Accetto volentieri suggerimenti e proposte.

Remo Di Martino

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