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domenica 18 dicembre 2011

IL MIGLIOR MESTIERE DEL MONDO


Il miglior mestiere del mondo si trova, naturalmente, in Italia.
Dopo approfonditi studi, ricercatori specializzati hanno scoperto che in Italia esiste il miglior mestiere del mondo: il consigliere regionale.
Indipendentemente dalla regione o dal partito politico, indipendentemente dal ruolo di governo o d’opposizione, indipendentemente dalla preparazione, cioè indipendentemente da tutto, il mestiere di consigliere regionale é in assoluto il migliore del mondo. Vediamo perché.
Non sono richiesti titoli di studio particolari, esperienze lavorative, lingue straniere, referenze commerciali nè bancarie.
Il consigliere regionale può lavorare se vuole oppure rimanere a casa, il suo stipendio é garantito e cambia poco. Può far finta d’ammalarsi o di dover fare un viaggio, poco cambia nella busta paga. Nessuno può licenziarlo, non soffre cassa integrazione e neanche mobilità. Attenzione, per non complicarsi la vita non deve ricoprire incarichi particolari come Assessore (figuriamoci che responsabilità) o Capo gruppo (figuriamoci che scocciatura), deve solo essere consigliere.
Può votare o non votare, a favore o contrario. Può cambiare partito, maggioranza o minoranza e nulla cambia nel suo portafoglio.
La paga é buona. Circa 150.000 Euro l’anno + bonus + benefit difficilmente quantificabili.
Normalmente si fanno almeno due legislature che equivalgono a 10 anni.
In soldoni vogliono dire € 1.500.000 (un milione cinquecentomila euro). Ma il bello viene dopo, a fine mandato.
Ammesso che nei 10 anni ne spenda 1/3, cioè 500.000, parliamo di 50.000 l’anno, ne avanzano in banca € 1.000.000 cash + pensione di alcuni migliaia di euro quando sarà, secondo i casi. Niente male. 
Posso garantire che in tutto il mondo non esiste un lavoro così.
Ogni padre vorrebbe per il figlio un lavoro del genere, infatti un certo Bossi ha provveduto per il figlio Renzo, un certo Di Pietro ha provveduto per il figlio Cristiano ed altri politici locali provvederanno appena possibile.

sabato 26 giugno 2010

IL SACCHEGGIO CONTINUA 2

Ho letto La Piazza di ieri e soprattutto ho visto le foto.
Evidentemente siamo al “Delirio di Stato”.
Organizzare una cosa del genere evidenzia due grandi problemi:
1 - La Regione Abruzzo ha soldi da buttar via finanziando direttamente e indirettamente, attraverso i Comuni, operazioni relazionate prevalentemente alla Chiesa che normalmente viaggia sempre a scrocco. Muovere un centinaio di persone dall’Abruzzo alla Galizia per promuovere un Santo é l’evidenza del rapporto tra una “certa politica” con una “certa chiesa”.
Si da per certa l’autenticità delle reliquie di San Tommaso e del relativo braccio, sapendo perfettamente che questo non ha assolutamente nessuna certezza scientifica.
2 - La promozione turistica sia dell’Abruzzo che di Ortona é chiaramente sbagliata e fasulla, non servirà a niente. Canali e metodi sbagliati.
Volendo fare un “Protocollo d’intesa”, il quale in pratica é solo aria fritta senza un lavoro sul territorio, sarebbero bastate 2 o 3 persone invece di portarne 100, tra assessori, sindaci, damigelle, fotografi, portaborse, ruffiani ed altri.
I risultati non tarderanno: un pacco di fatture da pagare e i soliti pochi turisti ad Ortona.

ORTONA in 5 minuti by Mario Paolini

Mario Paolini batte gli assessori al turismo di tutto l'Abruzzo 10 a 0.
Senza andare a Santiago de Compostela, senza spendere un euro, senza fasce tricolori, senza il vescovo, senza damigelle, fotografi, portaborse e ruffiani.
Mario Paolini passa alla finale, tutti gli assessori al turismo retrocedono in serie Z.

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