Dilma Rousseff é la nuova presindenta del Brasile. Il suo curriculum ci fa capire il percorso politico di questa donna latinoamericana.
Una donna a capo di un paese in Latinoamerica, negli ultimi anni, sta diventando sempre più frequente a dispetto delle condizioni sociali ed economiche che la donna ricopre in questi paesi.
Abbiamo la signora Cristina Fernandez ora in Argentina, Laura Chinchilla in Costa Rica, Kamla Persad-Bissessar (primo ministro) a Trinidad y Tobago.
Abbiamo anche avuto la signora Michelle Bachelet in Cile fino a pochi mesi fa, Violeta Chamorro in Nicaragua addirittura vinse le elezioni contro Daniel Ortega (attuale presidente) nel 1990, Mireya Moscoso a Panamà dal 1999 al 2004. Ultimamente ci sono state altre donne importanti nella politica latinoamericana.
Anche nel resto del mondo ci sono state e ci sono donne a capo di un paese: Indira Ghandi in India, Margaret Thatcher nel Regno Unito, Sirivamo Bandaranaike nello Sri Lanka, Benazir Bhutto in Pakistan, Golda Meir in Israele, e attualmente Julia Gillard in Australia, Jadranka Kosor in Croazia, Ellen Johnson Sirleaf in Liberia ed infine Angela Merkel in Germania.
In Italia é molto diverso, difficilmente la donna raggiunge certi livelli di potere politico. In passato abbiamo avuto la signora Nilde Iotti e sostituita successivamente da Berlusconi dalla strambotica Irene Pivetti alla Presidenza della Camera dei Deputati.
Attualmente come donne con un certo potere politico notiamo la Daniela Santanché, la Mara Carfagna, la Giorgia Meloni, la Vittoria Brambilla, la Stefania Prestigiacomo e la Mariastella Gelmini e probabilmente nel prossimo futuro vedremo la Noemi Letizia e la Karima Keyek detta Ruby in posizioni politiche di rilievo.

