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sabato 29 gennaio 2011

IL DOMATORE DI PULCI


Finito un anno ne comincia un altro e così via amministrativamente al Comune di Ortona. Già da questi giorni i Partiti ed i politici si preparano alle elezioni del prossimo anno e danno per scontato che anche questo 2011 passerà come i passati anni dell'amministrazione Fratino: paralisi totale e accumulo debiti.
Io capisco la posizione del Sindaco che vuole arrivare al traguardo come sia, indipendentemente dai risultati di gestione. L'importante non é risolvere i problemi di oggi e progettare miglioramenti per il futuro, ma solo rimanere a galla domando con promesse, favori ed incarichi tutta la squadra dei feroci consiglieri, assessori ed affini che si ritrova intorno. Bisogna chiudere bene il 2011 e prepararsi al 2012, anno di votazioni.
Lo sperpero di denaro pubblico é a livelli record, é sotto gli occhi di tutti, milioni e milioni dei nostri soldi.
Gli assessori fanno finta di niente, alcuni sono amministrativamente e politicamente totalmente assenti, spariti, inesistenti. Ognuno di questi ci é costato quasi 100.000 euro dal 2007. Moltiplicate x 7.
Inoltre ci sono consiglieri che portano sulle loro spalle una responsabilità enorme che poi rigireranno come una frittata al momento delle prossime elezioni.
Mi riferisco ai gruppi minori, La Destra e UDC, che forti del loro peso politico determinante, dimenticheranno subito la loro corresponsabilità in tutto questo e sbandiereranno la loro neutralità dall'amministrazione precedente e si proporranno puri e casti per la prossima gestione amministrativa.
Mi chiedo e sono disposto ad accettare risposte di ogni tipo: con che faccia ? Con che morale ? ? ?

sabato 26 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA

La difficoltà di Fratino a portare alla fine il suo secondo ed ultimo mandato è ormai certificato anche, ma non solo, dall’ultimo consiglio comunale.
È ormai da diverso tempo che la maggioranza non riesce ad approvare delibere utili alla collettività (Ripari di Giobbe, Regolamento per i mercati, Comitato porto in fase di stallo, Piano demaniale marittimo arenatosi nei meandri dell’Ufficio tecnico, ecc.) ed altri argomenti necessari come Piano regolatore, Zona industriale, cultura ed energia.
Fra questi, il Piano regolatore è sicuramente l’argomento sul quale noi di Città Nostra avvertiamo un interesse collettivo molto forte e per questo motivo siamo convinti che l’attuale amministrazione, con il supporto di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, debba assolutamente licenziarlo entro i termini del 21 dicembre 2010.
A tal proposito facciamo una proposta di Governo di solidarietà a termine, che esamini e risolva definitivamente l’argomento Piano regolatore.
Alla fine di questo percorso, consci che Fratino non é in condizione di assolvere il mandato di governare la città, andiamo ad elezioni anticipate da fare a Marzo 2011 evitandoci, responsabilmente, un periodo di commissario non auspicabile per una città come la nostra che è, per tante ragioni, non alla frutta ma al caffé.

Franco Musa
Città Nostra

giovedì 24 giugno 2010

IL SACCHEGGIO CONTINUA

Avevo già scritto su LA SVEGLIA e su METROPOLIS, tra Aprile e Maggio, delle strambotiche teorie dell’assessore Di Martino sul turismo ed in particolare sul turismo religioso in nome di S. Tommaso. Avevo anche scritto sul saccheggio alle casse comunali in corso da parte del Sindaco Fratino (vedi Giulio Napoleone).
Di Martino é partito alla volta di Santiago de Compostela (Spagna) per una missione che non ha assolutamente niente a che vedere con lo sviluppo turistico ortonese. E’ semplicemente uno dei tanti escamotage politici per buttare un po’ di fumo negli occhi ai cittadini ed approfittare a farsi un giretto per il mondo a spese del nostro portafoglio. Molti politici inoltre hanno un forte bisogno di soddisfare il proprio ego per limitare il profondo senso di frustrazione ed insicurezza personale.
Forse già sapete tutti che il caro avvocato ha portato con se, nel suo viaggio in terra di Galizia, un nutrito gruppo di persone da Ortona con l’avallo del Sindaco Fratino e sempre a nostre spese.
Tutto questo é semplicemente VERGOGNOSO.  Il saccheggio continua.
Migliaia di Euro per portare a spasso Gianfrancesco Puletti e signora, Pasquale Alferj, Rocco Ranalli, Mauro Albanese ed altri. Turismo istituzionale.
Così andiamo male, Di Martino continua con la sua politica a nostre spese (la lista é lunga e prima o poi si dovrebbe fare) e Fratino nega, con la scusa della crisi economica, sostegno alle famiglie e settori in difficoltà.
Bisogna anche dire che i turisti accompagnatori hanno una balla faccia tosta (Puletti e Ranalli in prima linea) ad accettare inviti del genere.
Scriviamoci questi episodi, magari quando si voterà di nuovo c’é li dimentichiamo !

domenica 21 febbraio 2010

UDITE UDITE, BENITO E’ MORTO

E’ morto Benito, é morto il Duce. Si, l’abbiamo appena saputo.
E’ morto da eroe, insieme alla sua cara e amata famiglia, difendendo la Patria alla frontiera Svizzera. E’ morto con l’arma in pugno come sempre visse. Fu sopraffatto da un manipolo di sbandati, ladri e assassini denominati Partigiani.
L’Imperatore d’Etiopia e d’Albania é in vacanza a Brindisi e ha fatto sapere che, come noi tutti, é profondamente addolorato. Questa é la storia di ieri.
Oggi parliamo di Giorgio Almirante ed Antonio Gramsci. La signora Guarracino, insieme ad un manipolo di consiglieri comunali ed al Sindaco Fratino, pensa di intestare una via cittadina ad Almirante, poichè essendoci già un asilo intestato a Gramsci sembra giusto pareggiare.
Secondo Fratino, Gramsci era un politico schierato in maniera chiara allo stesso modo di Almirante, perciò se tanto mi da tanto, tocca una via ad Almirante.
Io vorrei evitare di offendere il Sindaco, ho sempre cercato di non superare certi limiti nella mia critica politica, ma in questo caso, a chi fa un confronto del genere, devo dire che il titolo d’ignorante gli sta a pennello.
Con Almirante saremmo ancora in una dittatura, leggeremmo invece de LA SVEGLIA, IL RISVEGLIO DELLA RAZZA e sicuramente non con il professor Falcone. Almirante ha solo usato la democrazia quando la democrazia ha prevalso sulla dittatura, é stato costretto alla democrazia, ma non l’ha mai accettata e mai accettò la Costituzione tanto da non riconoscerla fino alla sua morte. Il M.S.I. non ha mai fatto parte del cosiddetto Arco costituzionale.
Oggi se Fratino é Sindaco lo deve a Gramsci, se Falcone edita LA SVEGLIA lo deve a Gramsci, se la Guarracino siede in Consiglio comunale lo deve a Gramsci, se io parlo e scrivo lo devo a Gramsci.
Non parliamo di destra e sinistra. La pari dignità é un concetto della democrazia non del fascismo di Almirante.
A dimostrazione di tutto questo un ultimo dettaglio.
Gramsci morì in carcere stroncato da oltre 10 anni di reclusione inflittogli dal regime di Almirante perché fondò il Partito Comunista d’Italia.
Almirante morì nel letto di casa sua a Roma circondato dall’affetto della moglie, dei parenti e degli amici, garantito dai valori democratici per cui Gramsci stesso visse e morì. La grandezza della Democrazia, altro che il matòn di Almirante.
Perciò faccio un appello pubblico al Sindaco: FRATINO, lasciaci almeno la medaglia d’oro.

Nota: Il termine “matòn” é usato nella lingua spagnola per definire l’assassino abituale, ricorrente, volontario, sprezzante della vita altrui, a differenza di “asesino” che é usato più in casi d’omicida occasionale o involontario.

lunedì 21 dicembre 2009

LETTERA ALLA BEFANA


Vi dico subito che sono un super goloso, perciò queste feste per me rappresentano un momento importante per la mia golosità. Escluso il Pandoro, che mi sembra un dolce per ammalati servito in ospedale, il resto mi piace tutto.
Chissà perchè a fine anno tutti esprimono dei desideri e scrivono lettere di richiesta di doni e fanno buoni propositi.
La mia letterina non la mando a Gesù Bambino perchè a Lui vorrei chiedere cose molto più importanti, non la mando a Babbo Natale perchè sicuramente non sarà neanche letta vista la data e con tutto il lavoro che ha in questi giorni. Scrivo alla Befana che sicuramente é la più buffa e simpatica di tutti alla quale ormai quasi nessuno chiede più niente per la fretta di ricevere i regali di Natale ormai a metà Novembre.
Cara Befana, cara bella e dolce vecchietta, ti ricordi di me? Nel tuo archivio dovresti avere una mia vecchia letterina di circa 50 anni fa. Non l’avrai mica buttata? Ti ricordi? Sono lo stesso di allora, solo con meno capelli. Avrei molte cose da chiederti visto che per tanto tempo non ho chiesto nulla. Ho una lista lunghissima, ma non voglio niente per me, ho già tutto quello che mi serve, voglio qualcosa per il mio paesino in riva al mare.
Convinci al mio amico senatore, quel cicciotello che suona la chitarra, a ritirarsi dalla politica. Lo so che non abbiamo il cavallo adatto per consigliargli l’ippica, ma trovagli un altro passatempo, per esempio la briscola o una collezione di tappi della Coca Cola. Comunque lascio a te la scelta, ma che sia qualcosa di definitivo, cioè per sempre.
Poi, non distribuire tanto carbone ad Ortona, non ti affaticare, fai un unico carico e portalo tutto verso la metà dell’Orientale, a casa del nostro Sindaco. Sarà contento e ci penserà lui poi a distribuire ai suoi amici. Segnati l’indirizzo per i prossimi due anni. Grazie.
Per ultimo, e poi non ti chiedo nient’altro per molti anni ancora, per favore, te lo chiedo con tutto il cuore, trasforma Remo in un principe azzurro con un cavallo bianco, con un castello dalle torri alte e appuntite, con decine di cortigiani e già che ci sei mettici una dozzina di giullari. Allo stemma del casato pensaci tu, hai più fantasia di me.
Grazie Befana, so che con te posso contare, mi accontenterai di sicuro e farai contenti i miei amici ed il mio paesino in riva al mare.
Con affetto il tuo vecchio bambino.

Gianni

lunedì 16 novembre 2009

VIA DELLA LIBERTA’ (La Sveglia 14.10.09)

Anche se vorrei non pensarci, purtroppo spesso sono costretto a pensarci. Quando esco da casa per fare quattro passi devo passare per Via della Libertà e così mi ricordo e penso all’Amministrazione che abbiamo ad Ortona.
La sporcizia su questa via é vergognosa. Il marciapiede é lurido, mai lavato, le aiuole un tempo fiorite sono sparite, lo spazio destinato ai fiori é diventato scarico di cartacce e soprattutto luogo preferito per i bisogni dei cani, il pochissimo verde che c’é é letteralmente allo stato selvaggio. E’ incredibile, ma per tutto il percorso, per entrambi i lati, non c’é ombra di un cestino. Fanno eccezione i pochi metri di fronte a LELLO BAR, al numero 52, dove il proprietario ha avuto il civismo di pulire, abbellire, organizzare l’entrata del suo locale. Tutti i negozi dovrebbero farlo? Non credo. Lello ha solo voluto dare uno schiaffo morale a chi amministra e pulisce la spazzatura intorno al suo locale.
Vorrei rivolgermi ai responsabili di tutto questo, alle persone competenti. Allora, vediamo un po’.
Ada Buzzelli potrebbe essere la persona giusta, ha i rapporti con Ortona Ambiente, ma forse non é esperta in materia. Allora meglio Carlo Borromeo che si occupa del Verde pubblico, ammesso che sia in Comune e non in Brasile. Chissà se Anna Rita Guarracino la quale é stata delegata all’Ambiente potrà cambiare quest’ambiente, chissà, forse, non credo. Forse sarà meglio passare per Paride Bracciale, portavoce del Sindaco. Ma forse lui la voce lo porta solo in uscita e non in entrata. A questo punto solo Peppe Granata potrà salvarci, lui che si occupa della Sanità e trattandosi proprio di salubrità. Figuriamoci!
Vediamo un po', Giulio da quando é City manager é molto occupato, Rocco Ranalli é pieno d’impegni fino al collo con la Pesca e con il Porto, il Sindaco non mi da retta da quando gli ho scritto una lettera e ho dimenticato di metterci il francobollo.
Non so proprio a chi rivolgermi per esporre questo problema. Come diavolo si farà ad Ortona per far pulire una via?
Ci sono: telefono a Remo e vedrete che in pochi giorni Via della Libertà sarà lucida, anzi brillante.


Gianni di Gregorio

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