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venerdì 22 aprile 2011

NEW OFFICINA ORTONA NEWS


Ho ritirato come sempre la mia copia di OFFICINA ORTONA News, l’ho sfogliata ed ho cominciato a leggere qualche articolo.
Finalmente il giornale é chiaro. Finalmente sappiamo che é l’organo ufficiale dell’UDC. Finalmente sappiamo chi lo sponsorizza, chi lo finanzia e chi lo gestisce. E’ sparita l’ambiguità iniziale con la pretesa di foglio culturale giovanile indipendente. Finalmente sappiamo Who’s who (come diciamo noi americani, chi é chi).
Il foglio é bello proprio perché é chiaro e sono sicuro che Paolo Cieri pubblicherà le sue migliori foto ad ogni numero, probabilmente anche quella classica della Prima Comunione.
Un solo lato oscuro: non capisco perché figurano nomi come Eduardo Grumelli, Andrea Marinelli, Alessandro Procida e Andrea Fiamma. Non mi risultano simpatizzanti all’UDC.
Comunque, siamo di fronte alla solita manipolazione giovanile. Come ho già detto e scritto, é un vero peccato.
Dello scritto, uno in particolare mi ha fatto riflettere: la sala musicale.
Chi l’ha ideata e progettata non sa niente di musica, non ha mai suonato neanche il tamburo e rischia, con la sua incompetenza, di creare confusione.
E’ un’offesa relegare la musica in un seminterrato urbano. Le prove e le registrazioni sono tutt’altra cosa.

mercoledì 8 dicembre 2010

STI RAGAZZI DI OFFICINAORTONA NEWS


Leggo sul foglio di OFFICINA ORTONA NEWS di Novembre, con enorme sorpresa, un commento sulla presentazione di PATTO per ORTONA.
Al di fuori delle opinioni, voglio chiarire alcune affermazioni completamente errate.
1 – E' molto strano che chi firma l'articolo non sia stato presente all'evento. Probabilmente chi invece é stato presente non abbia avuto il tempo o le parole giuste per scrivere l'articolo. Siccome conosco Eduardo Grumelli dalla nascita (l'ho portato in braccio e pesava più di un debito), dubito che abbia capito male il racconto dell'evento.
2 – Il 6 Novembre abbiamo presentato un “movimento politico civico” e non una “lista”, la quale si presenta solo per partecipare ad elezioni. La differenza é grande ed é stata l'essenza della conversazione durante la presentazione. Quando ci saranno le elezioni probabilmente presenteremo una lista ma finora PATTO per ORTONA é un movimento politico.
3 – Come é stato più volte detto, sia prima dell'evento che durante, Pasquale Grilli e Gianni di Gregorio sono solo i firmatari del primo documento pubblico di PATTO per ORTONA. Questi 2 nomi sono stati scelti appositamente tra i 5 primi componenti proprio per risaltare la trasversalità del movimento e non perché ne siano le guide.
Nella presentazione é stato anche detto che l'ideologia o l'appartenenza politica degli attuali componenti (una quindicina) non vengono tenuti in conto ed anzi di molti non é neanche conosciuta.
4 – Menzionare l'appartenenza di Grilli all'MSI (partito politico sparito quasi 16 anni fa) e mia come candidato Sindaco per i Comunisti Italiani, e rimanerne perplessi vuol solo dire non aver capito niente della presentazione.
5 – In conclusione, sono sorpreso della superficialità con cui sia stato trattato questo evento. Finché si trattano temi generali su un foglio é relativamente facile, ma quando si pretende trattare temi di politica il compito diventa molto più impegnativo e si richiede un livello superiore d'analisi e di serietà.

Gianni di Gregorio

sabato 24 luglio 2010

LA STORIA CHE INSEGNA IL FUTURO



Quando Andrea Fiamma mi mandò la locandina con l’invito e lessi Remo Gaspari, pensai alla presentazione di un libro sponsorizzato dai colti ragazzi di Officina Ortona. Leggendo con attenzione capii che si trattava di un incontro con il noto ministro alla Sala Eden.
E’ chiaro che non sarei mai andato a sentire Gaspari, non per partito preso ma per una ragione generazionale.
Individuai sulla locandina “Giovani imprenditori - Confindustria Chieti” e intuì che doveva esserci un nesso tra le fabbriche della Val di Sangro riportate sulla locandina, Remo Gaspari ed i Giovani imprenditori.
Ho voluto capire e sono andato. Venerdì pomeriggio era molto caldo.
In realtà si é trattato di un lungo lecca lecca da parte di tutti i componenti del tavolo più altri invitati verso l’anziano ministro che con invidiabile grinta e lucidità é stato al gioco.
E’ stata una gara a chi sparava l’adulazione più grossa che ovviamente é stata vinta a mani basse dal miglior professionista cittadino: Remo Di Martino ha promesso la cittadinanza onoraria ortonese all’ex ministro.
La storia che insegna il futuro. Di futuro economico dell’Abruzzo non si é parlato. L’unico intervento sensato é stato quello di Paolo Primavera, Presidente Confindustria Chieti, il quale ha messo proprio il dito sulla piaga: l’intralcio che la politica crea all’economia regionale.
Normalmente Confindustria organizza convegni seri dove esperti d’economia, professori e docenti d’importanti università, luminari della tecnologia e dell’informatica, illustrano il futuro, indicano il cammino per capire le tendenze, parlano di competitività e di marketing, avanzano soluzioni.
E’ chiaro che non siamo a Yokohama né a Palo Alto, ma neanche a Brescia o a Reggio Emilia, siamo ad Ortona in provincia di Chieti.
Fa impressione ascoltare rappresentanti dei giovani imprenditori di Confindustria chiamare un ex politico (ormai da vent’anni): Eccellenza.
Chissà cosa penseranno la signora Marcegaglia e Luca di Montezemolo dopo aver letto questo post.

Comunque, al mio amico Andrea Fiamma voglio dire di stare più attento la prossima volta a coinvolgere "Officina Ortona" in questi spot politici molto low cost e che da questa storia impari per il futuro.

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