Da anni sono amico di una spia russa che lavora per il KGB: Tatiana Bakatin.
Pochi giorni fa mi ha telefonato alle 4 del mattino con un tono molto preoccupato e mi ha chiesto se poteva farmi delle domande molto riservate. Trattandosi di una bella signora bionda con occhi azzurri ho detto subito di si. Che domande così riservate poteva mai fare una spia russa ad uno come me? Ho pensato subito a una di quelle proposte a cui non puoi dire di no.
“A Mosca stiamo indagando, stiamo verificando, analizzando e cercando di capirci qualcosa. Ormai siamo quasi sicuri”.
Sicuri di che, analizzando che?
“Conosci un certo Remidimartini?”
Remi? Sarà Remo! Remo Di Martino. Se é lui certo che lo conosco, lo conosco bene.
“E’ avvocato? Ha i baffi? Giocava a calcio? E’ nato in un piccolo paese di campagna?”
Certo. Che c’é di strano, é normale in Italia avere i baffi e giocare a calcio.
“Bene, abbiamo scoperto che ad Ortona c’é un COMPLOTTO contro di lui. Un complotto importante, un complotto bolscevico appoggiato dalla Destra fascista.”
Scusami Tatiana, che informazioni avete per dimostrare un fatto così grave?
Secondi interminabili di silenzio, un breve sospiro.
“Te lo dico ma non lo devi dire a nessuno."
Logico che non lo dico a nessuno, sono uno riservato, una tomba.
“Abbiamo fatto tradurre in russo tutto, ma proprio tutto il sito di questo signore. A quel punto é stato troppo facile capire, non c’erano più dubbi, il complotto era evidente, troppo evidente. Ti leggo solo poche righe e capirai, e c’é dell’altro”:
I miei “avversari”, li chiamo così per essere buono nei loro confronti, tutti inadeguati a livello operativo, hanno creato delle fonti di informazione o hanno utilizzato quelle che avevano, per creare una immagine completamente distorta della mia persona, in modo da limitare la mia capacità comunicativa. In pratica non riesco a dire più nulla. Quello che faccio è sempre distorto da chi ha scelto (e si capisce il perchè) di non confrontarsi. Anche una cosa oggettivamente buona che realizzo passa sotto la scure della faziosa ostilità, con il risultato finale che la mia immagine pubblica è completamente diversa da quella reale.
Rimasi muto. Caspita, chi l’avrebbe mai detto! Povero Remo, vittima di un complotto, proprio come Berlusconi.
Mi sembra inutile raccomandarvi di non dirlo a nessuno. E’ un segreto del KGB.